mercoledì 19 novembre 2008
Parole in libertà sul PageRank di Google
Sulla base di indicazioni arrivate da una discussione avvenuta sul sito del gruppo Google Webmaster Help, a cui hanno partecipato anche persone della società di Mountain View, è forse possibile avere ulteriori conferme su ipotesi relative ai meccanismi di indicizzazione e di ranking di Google, che gli addetti ai lavori probabilmente tenevano già in conto, ma che adesso, alla luce della sessione Q&A dei giorni scorsi, assumono più consistenza. Innanzitutto c'è stata la conferma che il PageRank viene mantenuto in caso di redirect permanente, il famoso 301. Confermate anche l'importanza della velocità di caricamento di una pagina web per il calcolo del suo PageRank, e l'inversa proporzionalità tra il valore di un link in uscita e quantità di link in uscita presenti in una stessa pagina. Forse i due elementi più "nuovi", anche se di novità vera e propria forse non ne è emersa nessuna in questa occasione, sono la conferma del conteggio dei commenti di un blog e quindi l'importanza del numero di commenti che i post di un blog ricevono per la sua indicizzazione (più commenti e più punti per il PageRank), e la sottolineatura sul fatto che l'età di un sito non ha un'importanza assoluta, ma è combinata sempre alla qualità dei contenuti caricati sul sito stesso (una pagina più recente con un contenuto giudicato più valido e più apprezzato dagli utenti riceve un PageRank più alto di una pagina più "anziana" che però presenta un contenuto di qualità inferiore). Altra curiosità emersa dalla discussione sul PageRank è il dato riguardante il numero di aggiornamenti fatti all'algoritmo di Google l'anno scorso, ben 450, più di uno al giorno. Come a dire, sull'algoritmo parliamo e impariamo, ma ben consapevoli che domani sarà già diverso.
mercoledì 12 novembre 2008
L'Associazione Scambio Etico si mobilita per la libertà del file sharing
In un periodo in cui in Italia si sente il pericolo di iniziative parlamentari sulla rete che rischiano di limitare la libertà di espressione degli utenti internet italiani, l'Associazione Scambio Etico, interessata a promuovere le nuove forme di diffusione e di condivisione della conoscenza che Internet permette di porre in essere, si mobilita contro un rischio di criminalizzazione degli utenti internet, indicendo una manifestazione a Milano e in altre città italiane per il 13 dicembre prossimo. L'idea è quella di appoggiare e sostenere il file sharing a fini di consumo personale, quello che viene fatto non per guadagnare, ma per acquisire e far girare più conoscenza. Si vuole protestare contro chi pensa che il download, anche se fatto a fini non commerciali, sia un crimine perché non porta introiti economici. L'Associazione Scambio Etico si propone però anche con un atteggiamento positivo per sollecitare iniziative politiche che regolamentino la condivisione delle opere tutelate attraverso lo strumento delle licenze collettive, strumento promosso e sostenuto già da tempo da Electronic Frontier Foundation, l'associazione che da anni si batte per la libertà della rete. Le licenze collettive infatti, si sostiene, potrebbero permettere nello stesso tempo agli aventi diritto di ricavare un utile dalla quantità di condivisione che si viene generata in rete sulle loro opere, e agli utenti di poter usufruire delle opere in modo ampio ed economico. E' già stato presentato anche un disegno di legge in parlamento per arrivare a un riconoscimento ufficiale per legge dello strumento delle licenze collettive. Sul sito dell'Associazione Scambio Etico, è possibile trovare altre informazioni sulla manifestaziona del 13 dicembre e sui temi annessi al file sharing e alla proposta delle licenze collettive.
mercoledì 5 novembre 2008
Firefox al 20 per cento del mercato dei browser
Secondo diverse fonti in rete, sembra che ormai Firefox abbia superato il market share del 20% nel mercato dei browser. Anche se ci sono delle discordanze sui dati relativi alla quota di mercato precisa che Firefox avrebbe raggiunto a livello mondiale (si va da un quasi 20% a una quota superiore al 21%), è chiaro ormai che la penetrazione del browser di Mozilla sia cresciuta in maniera costante e significativa col tempo e abbia intaccato il predominio assoluto di Microsoft Internet Explorer. I dati variano anche da zona a zona del mondo: infatti in Europa sembra che Firefox raggiunge delle quote di mercato anche del 30%. E la messa in discussione del monopolio rigido cui ci aveva abituato il mercato dei browser non arriva solo dal successo di Firefox, ma anche dalla crescita di Safari, e dalla crescente diffusione di Opera e di Google Chrome, che, sebbene siano ancora intorno all'1% di market share, danno segnali di crescita per i prossimi mesi. Sembra comunque abbastanza certo che il mercato dei browser si stia sempre più liberalizzando, e liberando dal monopolio di Microsoft Internet Explorer, e la grande speranza è che la dinamica di crescita futura non si concretizzi in un passaggio da un monopolio a un altro, ma che in un panorama caratterizzato da una molteplicità di attori.
mercoledì 29 ottobre 2008
Il mercato digitale in Italia vale miliardi di euro
Secondo una ricerca presentata dalla School of Management del Politecnico di Milano, i mercati legati ai media digitali in Italia stanno assumendo, nel settore consumer, dimensioni significative. L'indagine s'è proposta di mettere sotto la lente d'ingrandimento i 3 grandi mercati digitali principali che interessano il mondo consumer: quella della pubblicità veicolata su media digitali, quello dell'ecommerce e quello dei contenuti digitali. Rispettivamente queste 3 aree muovono un giro di affari di 1, di 5 e di 3,4 miliardi di euro. Questi valori indicano un mercato digitale, cioé basato sulle 3 piattaforme digitali principali: internet, cellulari e tv digitali, che ormai sta uscendo da una caratterizzazione di nicchia per assumere la fisionomia di mercato di massa, tra l'altro con tassi di crescita che altri mercati, magari anche più grandi, invidiano. Ognuno dei 3 settori del mercato digitali sembra avere uno o più canali privilegiati di espansione: le tv digitali e il mobile per i contenuti premium, internet e il mobile per l'advertising, internet per l'ecommerce. Per quanto riguarda nello specifico la pubblicità sulle piattaforme digitali, nel 2007 essa ha costituito circa il 12% del fatturato totale della mercato pubblicitario italiano.
mercoledì 22 ottobre 2008
Sempre più internet e cellulare per gli adolescenti italiani
Secondo i dati di una ricerca effettuata dalla Doxa su un campione di circa 1.400 adolescenti italiani e intitolata Teen08, i ragazzi italiani di età compresa tra 14 e 18 anni si avvicinano sempre di più a internet e cellulari e li usano sempre più assiduamente. Infatti dall'indagine emerge che l'80% dei ragazzi intervistati ha la connessione a internet nella propria casa, che viene usata quotidianamente dal 43% di loro, mentre gli adolescenti che possiedono un cellulare sono l'89% del totale. Questo crescente utilizzo dei nuovi media non va a scapito della televisione, che continua a intercettare buona parte dell'attenzione degli adolescenti italiani, ma dei quotidiani e delle riviste. Infatti, stando ai dati dell'indagine Doxa, i teenager italiani vedono la televisione in media per 110 minuti al giorno, mentre solo il 26% di loro ha affermato di leggere i quotidiani. Questi dati non vogliono necessariamente dire che sta diminuendo la lettura e la fruizione di informazione da parte dei ragazzi, in quanto molto spesso essi ne fruiscono proprio sul web o sul telefonino, dal momento che forse questi media hanno un modo di comunicare più veloce, immediato e informale, che si avvicina di più alle loro esigenze comunicative. Questo è confermato dal dato relativo alla percentuale di ragazzi con un proprio blog personale, pari al 37% del campione intervistato.
mercoledì 15 ottobre 2008
Pubblicità online mondiale cresciuta del 15,2% nel primo semestre del 2008
Secondo i dati comunicati da IAB (Interactive Advertising Bureau) e PWC (PricewaterhouseCoopers), il fatturato mondiale della pubblicità online nel primo semestre del 2008 è stato di 11,5 miliardi di dollari, con un aumento del 15,2% rispetto al primo semestre del 2007. A trainare il settore sono ancora il search advertising, che ha fatto registrare 5,1 miliardi di dollari di ricavi, con un +24% sullo stesso periodo del 2007, e il display advertising, che ha creato un giro d'affari di 3,8 miliardi di dollari, con una crescita del 19% rispetto al primo semestre del 2007. Considerati come display advertising sono anche tutte le iniziative di sponsorizzazione e i video digitali, la cui fetta di fatturato è cresciuta da 100 a 345 milioni di dollari in un anno, con un incremento del 245% se si confrontano i primi 6 mesi del 2008 con i primi 6 del 2007. A livello di quote di mercato, cresce la fetta del search advertising, che passa dal 41% del fatturato totale al 44%, mentre rimane pressoché costante la percentuale degli investimenti in email marketing, pari al 2% del totale degli investimenti in online marketing. Per quanto riguarda il panorama dei settori industriali, crescono gli investimenti in online advertising nei settori del retail, della finanza e dell'intrattenimento, mentre calano quelli del settore telecom, automotive e informatica. Qui è possibile trovare altri dati più dettagliati sui rilevamenti di IAB e PWC.
mercoledì 8 ottobre 2008
Google Chrome, il browser di Google
Era annunciato da tempo e adesso è pronto e disponibile online nella versione beta a questa pagina. E' il browser di Google, chiamato Google Chrome, naturalmente opensource, che costituisce l'ultima delle mille applicazioni inventate dalla società di Mountain View per estendere ancora di più il proprio dominio sul web. E si tratta anche di una delle sfide più forti lanciate al vecchio concorrente, Microsoft, proprio sul suo terreno, proprio nel settore dove Microsoft ha un dominio incontrastato da anni, quello dei browser. Tanto più se si pensa che con il suo nuovo prodotto Google mirerà in futuro a incorporare nel browser le funzioni di programmi come Outlook, Word, Excel, Windows Media Player, tutti gli elementi cioé che formano il dominio software di Microsoft. Nei proclami che hanno accompagnato il lancio, Google presenta il proprio browser come pensato per quello che internet è diventato oggi, non più una massa di pagine scritte tra cui navigare, ma un mondo di molteplici applicazioni interattive con cui si fanno innumerevoli azioni. Un tempo sul web si cercava e si leggeva, ora si scrive, si chatta, si compra, si gioca, si ascoltano file audio, si guardano video, si crea contenuto multimediale. Le caratteristiche di Google Chrome sono quelle che hanno guidato la realizzazione di tutte le applicazioni di Google: semplicità di utilizzo, velocità, essenzialità. Ma poi ci sono anche alcuni accorgimenti per rendere più sicura la navigazione, come l'idea delle diverse schede in ambienti isolati e un'attenzione particolare ai siti "pericolosi". E c'è anche un potente motore JavaScript, chiamato V8, che permetterà l'utilizzo delle applicazioni web di prossima generazione, impossibili da eseguire con gli attuali browser. Interessante infine una funzione prevista, denominata "Incognito" che, secondo quanto afferma Google, permetterà di navigare senza lasciare tracce. Come sempre nello spirito di Google, il lancio di questo nuovo prodotto non costituisce la fine dei lavori, ma l'inizio di un ulteriore sviluppo che sarà basato sui feedback degli utenti.
Iscriviti a:
Post (Atom)