mercoledì 11 novembre 2009
Accordo LinkedIn-Twitter per un'integrazione delle due piattaforme
Twitter e LinkedIn hanno deciso di unire le loro forze sul mercato in forte crescita dei social networks. Il cuore dell'accordo consiste nel dare agli utenti la possibilità di comunicare contemporaneamente su entrambe le piattaforme. Quando gli utenti aggiorneranno il loro profilo su LinkedIn, questo aggiornamento potrà comparire anche su Twitter e quando essi posteranno dei tweets su Twitter, questi ultimi potranno essere mandati anche ai contatti di LinkedIn. Qui è possibile avere maggiori delucidazioni su come attuare questa integrazione lato user sulle due piattaforme. Il fine dell'accordo è quello di unire le potenzialità delle due piattaforme di social networks per ampliare le capacità comunicative degli utenti e per permettere loro un uso più semplificato e più facile ad entrambe. In questo modo gli utenti potranno raggiungere in modo più veloce e immediato una platea più ampia di interlocutori, andando ad unire contatti più personali a contatti più business. E' un'opzione che può piacere ad alcuni e che sicuramente aumenta il potere di gestione della propria comunicazione online degli utenti, anche se non si può escludere che alcuni forse preferiranno ancora tenere distinti questi loro due mondi.
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Web marketing
mercoledì 4 novembre 2009
Google Sidewiki, liberi commenti in libero web
Google ha da poco lanciato una nuova funzionalità all'interno della sua toolbar: Sidewiki. Si tratta della possibilità, per tutti gli utenti che hanno installato sul proprio pc la toolbar di Google, di aggiungere commenti, considerazioni e opinioni personali a qualsiasi pagina web che essi visitino e, nel contempo, vedere i commenti scritti da tutti gli altri utenti che hanno usufruito della stessa funzione sulla stessa pagina web. Come funziona? All'interno della toolbar di Google, c'è un'iconcina con la classica "nuvoletta da fumetto", cliccando su quell'icona, nella parte sinistra della pagina web che si sta visitando, compare una colonna con un box dove scrivere quello che si ha intenzione di dire su quella pagina, e con tutti gli altri commenti postati da altri utenti. In questo modo, tutti quelli che hanno la toolbar di Google possono condividere le proprie opinioni, in real time e senza nessun filtro, su una determinata pagina web con tutti gli altri utenti che usano la stessa funzione. Si tratta quindi di una funzione che dà ulteriore potere agli utenti "consumatori" delle pagine web, di criticarle, incensarle o semplicemente di intervenire sul contenuto pubblicato, e toglie ulteriori margini di controllo da parte degli editori del sito, siano essi editori veri e propri, siano esse aziende o altre istituzioni, che non avranno alcun modo di controllare questi commenti visibili a tutti gli utenti che usano la toolbar di Google. Qui è possibile leggere di più sulle caratteristiche di Google Sidewiki.
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Web marketing
mercoledì 28 ottobre 2009
Il Personal Democracy Forum arriva in Europa
Si terrà per la prima in Europa, a Barcellona, il 20 e 21 novembre prossimi, il Personal Democracy Forum, uno dei più importanti convegni a livello mondiale sul rapporto tra nuove tecnologie e politiche. Leaders politici, intellettuali, attivisti e esperti di nuove tecnologie, discuterrano per due giorni sulle potenzialità che Internet e le nuove tecnologie e i nuovi ambienti di comunicazione offrono per trasformare la politica e la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. I nuovi media infatti hanno la potenzialità di aumentare la partecipazione politica dei cittadini, anche dal basso e al di fuori dei tradizionali schemi dettati dai partiti politici presenti nei vari paesi, possono rendere la politica più trasparente e più partecipativa e rendere le democrazie più autentiche ed effettive. Il Forum si tiene già da 6 anni in USA, ma quest'anno per la prima volta sbarca anche nel Vecchio Continente, per portare il suo contributo di idee e prassi innovative anche ai paesi europei. Al Forum si parlerà di politica partecipativa, di governi collaborativi, di e-governemt trasparente, di social media e di nuove modalità di comunicazione tra leaders politici e elettori. Per chi volesse avere ulteriori informazioni sul Personal Democracy Forum o eventualmente anche partecipare, questo è il sito dell'evento.
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E-government
mercoledì 21 ottobre 2009
Yahoo, un aumento di profitti che costa 2.000 posti di lavoro in meno?
Nel terzo trimestre di quest'anno Yahoo ha visto calare il suo fatturato di circa il 12%, per arrivare a 1,58 miliardi di dollari, ma i suoi profitti sono più che raddoppiati rispetto all'anno scorso, passando da 54 a 186 milioni di dollari. Come è possibile? Forse per il taglio di 2.000 posti di lavoro che l'azienda di Sunnyvale ha eseguito l'anno scorso? Probabile, dato che di mezzo c'è anche un investimento di 100 milioni di dollari per la campagna pubblicitaria mondiale fatta in occasione del lancio del suo nuovo portale il mese scorso. Nella strategia di Yahoo, volta a recuperare traffico e investitori pubblicitari, di cui alcuni fermi per la crisi e altri in fuga verso Google e verso i nuovi siti emergenti, sembra esserci anche una maggiore apertura alle applicazioni di terze parti potenzialmente concorrenti, come Facebook e Hotmail. Ma la via del taglio dei costi sembra essere quella più seguita nel quartiere generale di Sunnyvale. Rimane da vedere se questa fiammata di profitti proseguirà, anche dopo l'accordo con Microsoft per unire le forze in funzione anti-Google, che per il momento, sul lato del mercato delle ricerche, non sembra abbia portato grandi conquiste.
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Web marketing
mercoledì 14 ottobre 2009
News dal mercato delle ricerche online in U.S.A.
Arrivano interessanti novità da una ricerca basata su un campione di 10 milioni di utenti internet nordamericani, realizzata da Experian Hitwise. Innanzitutto sembra crescere il divario tra Google e tutti gli altri motori di ricerca nell'utilizzo della rete in U.S.A., dal momento che a settembre 2009 su Google sono state effettuate il 71,08% di tutte le ricerche fatte online, mentre su Yahoo Search, su Bing e su Ask.com sono state fatte rispettivamente il 16,38%, l'8,96% e il 2,56%. Questi dati sembrano ridimensionare la sfida lanciata a Google da Bing e dall'alleanza Microsoft-Yahoo in chiave anti-Google. Anzi, da agosto a settembre di quest'anno, le ricerche su Google in U.S.A. sono aumentate dell'1%, mentre quelle su Yahoo Search e Bing sono diminuite rispettivamente del 3% e del 5%. Altri dati interessanti che ci fornisce questa ricerca sono quelli relativi alle modalità di ricerca. Nonostante le ricerche condotte con una sola parola chiave siano ancora la maggioranza relativa con il 24,21% delle ricerche totali, crescono le ricerche con keywords con 5 o più parole. Le quote di ricerche per numero di parole chiave contenute nelle keywords sono le seguenti: 1 parola 24,21%, 2 parole 23,71%, 3 parole 20,74%, 4 parole 13,78%, 5 parole 7,90%, 6 parole 4,23%, 7 parole 2,27%, 8 o più parole 3,16%. Infine nella ricerca Experian Hitwise sono riportate le percentuali di traffico provenienti dai motori di ricerca sui siti dei diversi settori. I 3 settori in cui i motori di ricerca generano le quote più significative di traffico sono il settore medico, con il 43, 45% del traffico proveniente dai motori di ricerca, il settore travel, con il 38,38%, e i siti di video online, con il 35,36%. Qui è possibile vedere tutti i risultati della ricerca di Experian Hitwise.
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Web marketing
mercoledì 7 ottobre 2009
Cresce nel mondo l'uso di cellulari e internet, ma sempre con le solite diseguaglianze
Secondo i dati dell'ultima ricerca ITU (International Telecommunication Union) alla fine del 2009 vi saranno nel mondo 4,6 miliardi di abbonati alla telefonia mobile, mentre più del 25% della popolazione mondiale sarà connesso a Internet. Tra questi ultimi circa 500 milioni, un numero tripli rispetto a quello del 2004, navigheranno con la banda larga. Il primo paese per utenti connessi a banda larga è diventato la Cina, che ha superato gli USA. Molto sorprendente il dato degli abbonati alla banda larga mobile, circa 600 milioni. Nonostante tutti questi numeri siano in crescita e denotino una penetrazione sempre crescente delle tecnologie di comunicazione nella popolazione mondiale, rimangono purtroppo ancora forti i divari tra le varie regioni del mondo. Basti pensare che, solo per fare un esempio, mentre in Europa sono abbonati alla banda larga mobile 200 utenti su mille abitanti, in Africa il rapporto è solo di 1 a mille. Inoltre in Africa i costi delle nuove tecnologie sono molto più alti rispetto al resto del mondo. Insomma, anche nei paesi in via di sviluppo cresce l'uso delle tecnologie comunicative più avanzate, ma il cosidetto digital divide sembra non ridursi, segno che forse, oltre per la crescita e la diffusione delle tecnologie, si dovrebbe anche incominciare a fare qualcosa di concreto per una loro equa distribuzione.
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mercoledì 30 settembre 2009
A luglio 2009 113 miliardi di ricerche online nel mondo
ComScore ha recentemente reso noti i risultati di un'indagine sulle ricerche che sono state effettuate su Internet nel luglio di quest'anno, confrontando i dati emersi con quelli relativi al luglio del 2008. Dalla ricerca emerge che nel mese di luglio 2009 in tutto il mondo sono state fatte 113.685.000.000 ricerche online. Rispetto al luglio dell'anno precedente questo numero rappresenta una crescita del 41%. Di queste ricerche ben il 67,4% sono state condotte sui siti di Google, mentre quelle condotte sul network di Yahoo sono state il 7,8%. Al terzo posto, per numero di ricerche, si classifica il motore di ricerca cinese Baidu, con una percentuale di ricerche sul totale mondiale pari al 7%. Solo quarto il motore di ricerca Microsoft, con il 2,9% mondiale. A seguire gli altri. Tra i primi 3 motori di ricerca, Google è anche quello che ha fatto registrare la crescita annuale più significativa, con un +58%, rispetto al +2% di Yahoo e al +8% di Baidu. Andando a vedere poi la distribuzione delle ricerche a livello geografico, risulta che il maggior numero di ricerche sono state effettuate in Europa, con una percentuale sul totale pari a 32,1%, seguita dall'area Asia - Pacifico (includente la Cina) con il 30,8%, dal Nord America con il 22,1%, dall'America Latina con il 9,3%, e dall'area Africa - Medio Oriente, con il 5,8%.
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