venerdì 23 maggio 2008

Microsoft lancia Live Search cashback

Microsoft, non essendo riuscita per ora nell'acquisizione di Yahoo, prova a fare un'altra mossa per cercare di arginare lo strapotere di Google nel campo dell'online advertising e, in modo particolare, del search advertising e del contextual advertising. La nuova iniziativa si chiama Live Search cashback e consiste in un programma che permette agli utenti che acquistano un prodotto selezionato grazie a ricerche effettuate con Live Search di essere rimborsati per una parte dell'importo totale del prodotto acquistato. Come funziona? Per gli utenti, basta andare sul sito di Live Search cashback, digitare la parola chiave relativa al prodotto che si vuole acquistare. Il motore di ricerca restituisce come risultati un elenco di prodotti con immagine, breve descrizione e range di prezzo tra i vari fornitori. Cliccando sul prodotto, l'utente può confrontare i prezzi dei diversi fornitori, e vedere quale percentuale dell'importo totale gli verrà restituita in caso di acquisto. Tale percentuale infatti varia da negozio a negozio a seconda dell'accordo stipulato da ogni negozio con Microsoft. Dal lato invece dei siti di ecommerce che vogliono pubblicizzare il loro prodotto su Live Search cashback, essi devono pagare la visibilità avuta sul sito solo nel caso di acquisto dei loro prodotti, con un modello di business a costo per acquisizione (CPA). Questa nuova piattaforma nasce grazie all'accordo con eBay, PayPal e altri importanti siti di ecommerce, che sono interessati ad avere una visibilità privilegiata tra i risultati di ricerca restituiti da Live Search per la ricerca di determinati prodotti. Live Search cashback è stato reso possibile anche dall'acquisizione, da parte di Microsoft, della tecnologia software della società Jellyfish, specializzata nella comparazione tra i prezzi dei prodotti di diverse categorie merceologiche. Con Live Search cashback Microsoft tenta di sottrarre a Google una parte degli utenti web, spingendoli a fare ricerche sul proprio motore, e una fetta degli investimenti pubblicitari fatti sulla rete, spingendo gli operatori di ecommerce a spostare budget da Google a Microsoft per avere visibilità sul sito di Live Search cashback.

2 commenti:

Gubow ha detto...

Purtroppo, una volta connessi al sito microsoft, nella sezione di registrazione utente non compare l'Italia, come paese di residenza, ma solo ed esclusivamente gli stati dell'USA, eliminando automaticamente dalla partecipazione tutti coloro che non siano stati così sfortunati da nascere americani.
A questo punto mi domando perchè scrivere uno (o più) articoli su una cosa che non ci può riguardare.
Da piccoli italiani quali siamo, siamo pregati di continuare a spendere €€€ in dogane, mercati esteri e acquisti non incentivati.
Poveri noi.

ergo ha detto...

ciao,
grazie per il commento.
Ritengo che gli USA siano ancora dei precursori di quanto poi avviene sul web a livello mondiale, quindi ritengo utile sapere quello che succede là, anche se poi ciò non è ancora arrivato in Italia o non arriverà mai.