giovedì 11 ottobre 2012

Continua il duello tra Europa e Google

Qualche mese fa al centro delle attenzioni della Commissione Europea c'erano la nuova policy sulla privacy e i nuovi termini di servizio che Google aveva lanciato nel vecchio continente; ora sotto la lente d'ingrandimento delle autorità europee c'è il nodo dell'antitrust. E' vero o no che Google ha penalizzato alcune società concorrenti con l'algoritmo che determina il ranking delle pagine web tra i risultati di ricerca trovati con il suo motore? Ed è vero o no che la società di Mountain View ha addirittura impedito ad alcune società concorrenti di far comparire propri annunci pubblicitari in alcuni dei suoi servizi? Questo è quanto sostengono e hanno sostenuto alcune società competitor di Google, come riportato in questo articolo. Ora l'autorità europea per l'Antitrust sta vagliando il caso, e la società di Mountain View, forse per prevenire una multa che tra l'altro non sembrerebbe cosi consistente, ha proposto di mettere, tra i risultati di ricerca che compaiono sulle sue pagine, un'etichetta che indichi quali tra i risultati visibili fanno capo a sue società; sarebbe un atto di trasparenza, dice Google; una mossa tattica per placare gli animi e non pagare dazio, dicono i suoi competitor. Staremo a vedere come va a finire questa ennesima puntata del conflitto tra Google e il vecchio continente in materia di antitrust e trasparenza.

mercoledì 16 maggio 2012

Su Internet 27,7 milioni di italiani

Secondo gli ultimi dati disponibili comunicati da Audiweb, relativi al mese di marzo di quest'anno, sono quasi 28 milioni gli italiani che utilizzano Internet, per la precisione 27,7 milioni. E' un numero che rappresenta una crescita del 7% rispetto al marzo dell'anno scorso. Bisogna precisare che questo dato di Audiweb fotografa il panorama delle connessioni online che avvengono solo da pc, a casa, in ufficio o in altri luoghi, e che riguarda gli italiani dai 2 anni in su. Se in un mese gli italiani che hanno navigato online sono quasi 28 milioni, in un giorno medio il numero di quelli che usano Internet si aggira intorno ai 14 milioni, 13,7 milioni per la precisione; questi ultimi in media ogni giorno consultano 147 pagine a testa e stanno su Internet per 1 ora e 18 minuti. Sapete qual'è il giorno della settimana in cui ci sono più italiani online? Il lunedi, giorno in cui gli utenti che navigano online sono 14,7 milioni, ossia un milione in più rispetto al numero medio di utenti giornalieri. Dando un'occhiata alla fascia d'età degli utenti italiani che navigano su Internet nel giorno medio, troviamo una netta predominanza degli adulti d'età compresa tra i 35 e i 54 anni, 6,5 milioni in un giorno medio, seguiti dai i 25-34enni, con 2,7 milioni, gli over 55, con 2 milioni, e i giovani tra i 18 e i 24 anni, con 1,3 milioni; ma sono proprio questi ultimi a masticare più contenuto di tutti quando sono online: 193 pagine viste per un tempo medio di navigazione di 1 ora e 31 minuti.

mercoledì 9 maggio 2012

Come chiedere di non farsi tracciare con Firefox

Per chi non è contento che la propria navigazione online venga utilizzata per raccogliere dati e informazioni personali che permettano poi a siti web e società terze di fare affari migliori personalizzando sempre di più servizi e pubblicità, su Firefox c'è una possibilità in più. E' la funzione anti-tracciamento dei dati personali, che si può attivare nel browser andando ad aprire la pagina relativa alla privacy del browser, pagina che si può trovare selezionando nel menu che si trova in alto nella finestra del browser la voce Strumenti, o Firefox; una volta in questa sezione, si deve selezionare la voce Opzioni, e poi cliccare sul tab Privacy; una volta arrivati qui bisogna flaggare, o spuntare, per dirla con un termine forse più italiano, la voce Attiva l'opzione anti-tracciamento dei dati personali, che si trova sotto la parola Tracciamento. Cosa consente l'attivazione di questa funzione? In pratica è come se noi dicessimo a tutti i siti che visitiamo, tramite Firefox, che non vogliamo che loro o altre società terze raccolgano, conservino e utilizzino le informazioni che noi diamo tramite le azioni che facciamo durante la navigazione. C'è da dire però che questo non garantisce in automatico che la raccolta e l'utilizzo dei nostri dati personali non ci sia più, perché poi sta ai siti e alle società cui arriva questa sorta di segnalazione di Firefox decidere se obbedire o no; e questo è un limite della funzionalità. Inoltre, un dubbio che sorge è anche questo: a cosa serve attivare l'anti-tracciamento se poi i siti possono comunque raccogliere attraverso i cookies le informazioni sulla nostra navigazione? Si può rispondere: allora non accettiamo i cookies; ho provato a farlo. Risultato? Non si riesce più ad accedere ai servizi di Google per esempio...

giovedì 3 maggio 2012

La cavalcata vittoriosa di Android, con qualche ma

Dal suo lancio ad oggi il sistema operativo mobile di Google, Android, ha avuto una crescita abbastanza impressionante, tanto che in pochi anni è riuscito a raggiungere e superare il più diretto concorrente che partiva avvantaggiato perché già titolare di una cospicua fetta di mercato, l'iOS di Apple. In questa recente presentazione di Business Intelligence sul futuro del mobile, c'è una slide, la numero 15, che mostra l'andamento, da metà 2009 alla fine dell'anno scorso, delle quote di mercato dei diversi sistemi operativi mobile negli smartphone, tenendo conto del numero di smartphone venduti nel mondo. Ebbene, da questa slide risulta che in 2 anni e mezzo, Android è passato da una quota di mercato inferiore al 5% ad una di poco inferiore al 50%, mentre l'iOS di Apple ha mantenuto una quota di mercato intorno al 20%; gli altri sistemi operativi oggi si dividono il restante 30% del mercato; impressionante l'assottigliamento della quota posseduta da Symbian. Ma c'è un però. Pare che gli sviluppatori e i creatori di nuovi progetti mobile, preferiscano ancora l'iOS di Apple ad Android; nella slide 17 sempre della medesima presentazione, si nota come nel 2011 di tutti i nuovi progetti mobile lanciati, la maggior parte sono stati realizzati su iOS, con una percentuale che va dal 63% del primo trimestre dell'anno scorso, al 75% del terzo trimestre, sempre dell'anno scorso. Come mai? Nella slide 19 della presentazione si trova una prima possibile risposta: la frammentazione di Android, con tutte le sue diverse versioni. Oltre a questo, c'è da dire che che negli ultimi mesi del 2011 Android ha leggermente calato la sua quota di mercato. Quindi sicuramente l'ascesa del sistema operativo mobile di Google è stata inarrestabile e vistosa, ma il domani non è cosi scontato come potrebbe sembrare guardando i grafici degli anni precedenti fino a oggi.

giovedì 26 aprile 2012

Google Drive, la condivisione dei documenti targata Google

Google ha annunciato la nascita di Google Drive, il servizio per l'archiviazione e la condivisione di documenti online in modalità cloud; quel tipo di servizio che, tanto per intenderci, offrono anche i vari Dropbox, iCloud, Wuala, Sugarsync, etc. Google Drive permetterà agli utenti di avere gratuitamente uno spazio di 5 gigabyte dove poter caricare, archiviare e condividere con chi si vuole ogni tipo di documento; se poi qualcuno avesse bisogno di più spazio, c'è la possibilità di prenderselo a pagamento; i costi? 2,49 $ al mese per passare da 5 a 25 gigabyte, 4,99 $ al mese per avere invece 100 gigabyte, mentre per avere 1 terabyte a disposizione si dovranno pagare 49,99 $ al mese; chi paga qualcuna di queste cifre per aumentare il proprio spazio su Google Drive, sembra che vedrà aumentato anche il proprio spazio su Gmail. Google Drive è collegato sia con Google+ che con Google Docs; la prima integrazione permette di condividere direttamente da Google Drive i propri documenti con i propri contatti di Google+; la seconda di lavorare a più mani su documenti salvati e condivisi su Google Drive mantenendo sincronizzate tutte le modifiche e le aggiunte che vengono effettuate. Alcune particolarità di questo nuovo servizio di cloud storage targato Google sono lo screen reader per permettere l'utilizzo dell'applicazione anche ai non vedenti, e lo scansionamento e l'indicizzazione dei documenti caricati su Google Drive per permettere di trovare più facilmente ciò che si vuole attraverso una ricerca con parole chiave; qui è possibile vedere un breve video di presentazione di Google Drive.

mercoledì 18 aprile 2012

Continua la rincorsa di Google a Facebook

A oggi gli utenti registrati su Google+ nel mondo sono circa 180 milioni; quelli di Facebook sono circa 850 milioni. Un bel divario, ma che Google vuole cercare di colmare il più in fretta possibile; e anche se di strada da fare, per avvicinarsi ai numeri di Facebook, ce n'è ancora tanta, è anche vero che in pochi mesi Google+ ha avuto tassi di crescita molto alti che fanno ben sperare la società di Mountain View. Proprio nell'ottica di accorciare la distanza che lo separa da Facebook, recentemente Google+ ha rinnovato le pagine personali degli utenti registrati, cercando di renderle più intuitive e più funzionali. Spostamento delle icone con le principali funzionalità del social network dalla parte superiore della pagina alla colonna di sinistra, un po' a mo' di menu, video-ritrovi più facili da realizzare, possibilità di caricare immagini più grandi e di qualità nella propria pagina; queste solo alcune delle modifiche apportare da Google+ nella sua ultima versione. E per colmare il gap che lo separa da Facebook, Google+ non conta solo sull'ottimizzazione del proprio social network, ma, forse ancora di più, sulla maggiore integrazione tra Google+ e gli altri servizi di Google, integrazione che ha visto proprio un'accellerata in queste ultime settimane.

giovedì 12 aprile 2012

Quali Instant Messenger si usano in Cina?

Qui da noi si usano prevalentemente Skype e Msn Messenger, ossia i servizi di Microsoft, ma in Cina, quali Instant Messenger si usano? Osservando un grafico in cui vengono riportati gli utenti mensili dei 10 più importanti servizi di questo tipo diffusi nel grande paese asiatico nel 2011, si nota che, guarda caso, ai primi 3 posti ci sono 3 Instant Messenger cinesi; Msn Messenger è solo 4° e Skype solo 7°. Ecco i dati nel dettaglio. L'Instant Messenger più usato è QQ, il servizio del famoso portale cinese Tencent, che ha avuto nel 2011 poco più di 374 milioni di utenti; al secondo posto Ali WangWang IM, del noto sito di e-commerce B2B cinese Alibaba, con poco più di 132 milioni di utenti; sull'ultimo gradino del podio Feixin, o Fetion, della compagnia di telefonia mobile cinese China Mobile, con poco meno di 79 milioni di utenti; Msn Messenger è stato usato invece da circa 32,5 milioni di utenti, mentre Skype ha avuto l'anno scorso meno di 9 milioni di utenti. Non stupisce che i servizi di Instant Messaging più utilizzati in Cina siano cinesi, in quanto ciò è in linea con la strategia di difesa e promozione delle aziende nazionali del governo cinese rispetto alle multinazionali straniere, che influenza pesantemente molti mercati e molti settori; bisognerà vedere se in futuro, ipotizzando che intano il mondo continui a cambiare, sarà più veloce l'espansione internazionale di questi players cinesi o la penetrazione nel mercato cinese dei player esteri.